La cantinetta da vino dual zone Tristar WR-7512

La cantinetta da vino Tristar WR 7512 è un regalo che ho fatto a mio marito qualche anno fa. Lui è un vero appassionato e la scelta del vino da aprire in tavola non è mai lasciata al caso: la sua collezione è sempre ben fornita e ad ogni mio piatto deve sempre corrispondere una specifica etichetta. Oppure non di rado capita il contrario: è lui a tornare a casa con un vino particolare chiedendomi di preparare un piatto che ne esalti le proprietà. Questo per farvi capire quanto un oggetto del genere lo abbia reso felice.

Ne desiderava una da tempo e dopo aver valutato attentamente le caratteristiche dei vari modelli presenti sul mercato, valutato i pro e i contro e soprattutto i costi, la nostra scelta è caduta sulla Tristar WR 7512. A conti fatti abbiamo ritenuto che in quel momento fosse l’oggetto con il miglior rapporto qualità/prezzo.

Caratteristiche tecniche della cantinetta Tristar WR 7512

Uno dei punti di forza della cantinetta Tristar WR 7512 è sicuramente la dimensione: misura cm 25,4 di larghezza, cm 71,5 di altezza e cm 51,5 di profondità. Trova quindi facilmente spazio in qualsiasi angolo della casa, e si abbina bene a qualunque ambiente essendo di colore nero.

Non è una cantinetta da incasso ed è necessario, al momento dell’installazione, lasciare un po’ di spazio intorno in modo che l’aria possa circolare facilmente.

Nella parte superiore di ogni sportello troviamo un piccolo pannello touchscreen per i comandi: un piccolo display LED indica la temperatura, facilmente regolabile tramite le frecce su/giù, e il tasto on/off accende/spegne la luce interna; quando è accesa il display si illumina di azzurro e l’effetto visivo è veramente molto carino.

Lo sportello si apre facilmente mediante una maniglia incassata nella parte laterale, e internamente una spessa guarnizione in gomma garantisce la perfetta chiusura. Per mantenere il più possibile costante la temperatura interna è importante aprire la cantinetta giusto il tempo necessario di prendere la bottiglia scelta. Un comodo vetro e la luce interna permettono di guardare il contenuto anche dall’esterno, ma è comunque consigliabile accendere la luce solo al bisogno perché alla lunga può influire sulla variazione della temperatura interna.

È inoltre abbastanza silenziosa, sviluppando una rumorosità di 36 dB, e rientra nella classe energetica C.

La cantinetta ha una garanzia di due anni, e sul sito del produttore possono essere richieste le griglie interne, unico accessorio eventualmente sostituibile.

Ogni sportello può contenere 6 bottiglie ed è gestibile separatamente

Tristar WR 7512 è una cantinetta dual zone, quindi con due alloggiamenti dotati di griglie cromate color argento. Ha una capacità complessiva di 12 bottiglie, 6 per alloggiamento: con bottiglie mi riferisco alle classiche bordolesi, ma al bisogno si può anche inserire dello spumante che occuperà da solo un ripiano intero.

Le due zone possono essere impostate in modalità indipendente l’una dall’altra, con un range di temperatura compreso tra i 7° e i 18°. Possiamo ad esempio tenere una zona per i vini bianchi e una per i vini rossi, ma non essendo dotata di sistema di raffreddamento termoelettrico è importante sapere che raffredda fino a 18°C al di sotto della temperatura ambiente: questo vuol dire che se in casa abbiamo 30° la temperatura minima che riusciremo ad ottenere sarà 12°.

La Tristar è infatti una cantina di livello base che non dispone di un compressore, come quello dei frigoriferi, e quindi ha una capacità di raffreddamento molto limitata. Un’alternativa più professionale dotata di sistema di raffreddamento termodinamico supererebbe il migliaio di euro.

La regola generale per le cantine come la Tristar WR 7512 è questa: dato che l’aria calda va sempre verso l’alto meglio mettere i vini bianchi in basso e quelli rossi in alto. La temperatura ideale per i vini bianchi è generalmente compresa tra gli 8° e i 10° mentre quella per gli spumanti arriva a scendere a 4°/5° gradi nel caso di etichette giovani.

In inverno la temperatura si gestisce bene, perché se un’abitazione ha una temperatura media di 22°, la Tristar può raffreddare fino a 4°. In estate, invece, se in casa non si ha acceso un condizionatore per rinfrescare l’ambiente, potrebbe esserci qualche problema di gestione per i vini bianchi e gli spumanti.

La polvere è il peggior nemico della Tristar

Mantenerla pulita è abbastanza semplice. Io ho l’abitudine di passare l’aspirapolvere sul retro per mantenere le ventole pulite il più possibile – la polvere è la peggior nemica di questo tipo di elettrodomestici – e poi completo la pulizia utilizzando un detergente neutro e un panno in microfibra. 

Internamente utilizzo una soluzione di acqua calda e bicarbonato di sodio con la quale pulisco sia le pareti che il fondo. Poi tolgo I ripiani e li lavo con acqua calda e sapone. In fondo alla cantinetta si trova il vassoio dell’acqua, che va semplicemente estratto e lavato.

La Tristar WR 7512 è ideale per chi cerca qualcosa di basico, ma funzionale

Come ho detto all’inizio, considerando il rapporto qualità/prezzo, sono abbastanza soddisfatta di questa cantinetta: con una spesa di circa 250 euro si ha accesso a un prodotto entry level che permette di conservare una buona dotazione di base di vini rossi e bianchi, sempre pronta per essere degustata o usata per cucinare primi o secondi piatti sfiziosi.

In futuro valuteremo qualcosa di più professionale, idealmente una cantinetta dual zone, con possibilità di alloggiamento di almeno 30 bottiglie, e con spazio apposito per almeno due bottiglie di spumante, come potrebbe essere la Klarstein Vinovilla Duo che ha la dual zone ma non il sistema termodinamico, oppure la KLARSTEIN First Class 36 Pro, che al contrario ha il sistema termodinamico ma non la dual zone. 

La scelta dei modelli è abbastanza ampia, ma va ponderata con attenzione, valutando bene i pro e i contro e le proprie esigenze: se si vuole accedere a una cantina professionale bisogna mettere in conto un migliaio di euro abbondante.

Giudizio finale

Prezzo Medio

La Tristar WR 7512 rientra in una fascia di prezzo media, che si aggira intorno ai 250 euro, che è però molto vantaggiosa se la confrontiamo con quella delle cantinette professionali, che superano i mille euro. È un buon investimento per chi sta cercando una cantinetta da vino di livello base, ma funzionale.

Pulizia Facile

Per l'esterno della cantinetta conviene passare l'aspirapolvere sul retro per mantenere pulite le ventole ed eventualmente completare con un panno in microfibra imbevuto di detergente. Per pulire l'interno si può usare un mix di bicarbonato e acqua calda per le pareti, mentre i ripiani si possono rimuovere e lavare sotto l'acqua corrente.

Capienza 12 bottiglie

La Tristar WR-7512 è una cantinetta dual zone, che ha quindi due alloggiamenti gestibili separatamente, sia in termini di spazio sia di temperatura: ognuno di essi può ospitare 6 bottiglie, le classiche bordolesi, mentre per uno spumante servirà un ripiano intero. La cosa migliore con cantinette prive di raffreddamento termoelettrico come questa è mettere i vini bianchi in basso e quelli rossi in alto.

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