Vasocottura al microonde: cos'è e cosa vi serve per farla

La tecnica della vasocottura è antica. Già le nostre nonne la utilizzavano quando bollivano le conserve nei vasetti. Ma in anni più recenti è stata rivisitata con nuovi strumenti, come i Roner, i forni a bassa temperatura e le campane sottovuoto. Ma la vasocottura si può fare anche con i forni tradizionali e con i forni a microonde.

Ne abbiamo parlato con Rosella Errante, blogger di neltegamesulfuoco, esperta in vasocottura.

Rosella si è avvicinata a questa tecnica nel 2014, sviluppando col tempo una sua versione originale, in cui utilizza solo vasetti e, appunto, il forno a microonde.

VASOCOTTURA AL MICROONDE

I vasetti da utilizzare in questo tipo di cottura al microonde sono quelli a chiusura ermetica. Quelli con la guarnizione arancione e il gancio in metallo, per intenderci. Vedremo in seguito che non c’è problema nel metterli nel microonde, né per la guarnizione e nemmeno per il gancio.

La cottura nel microonde li rende delle piccole pentole a pressione che, una volta tirate fuori dal forno e fatte riposare a temperatura ambiente vanno in sottovuoto.

A questo punto – terminata la cottura e lasciati riposare per almeno 20 minuti - si possono aprire e gustarne il contenuto oppure conservare in frigorifero anche per 15 giorni come se fossero appena fatti.

Rimangono freschissimi. "Ho anche fatto fare dei test per l'abbattimento della carica batterica, e dopo 10 giorni non c'era traccia di batteri", ci ha detto Rosella.

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QUALI VASI UTILIZZARE?

Ma quali vasi è meglio utilizzare? Non sono tutti uguali e non tutti vanno bene per la Vasocottura. Quelli che si possono utilizzare con sicurezza sono i Weck (ma con 4 ganci e non con 2), i Bormioli Fido (attenzione a non confonderli con i Quattro Stagioni), i vasetti Ikea Korken, i Kilner e i La Parfait. Vedremo dopo quali sono i modelli che consigliamo.

Ma non era pericoloso mettere il metallo in un forno a microonde? Anche, ma in realtà è una cosa piuttosto complessa. E dipende dalla lega utilizzata e dalla forma delle parti in metallo. Le parti in metallo dei vasetti menzionati sopra sono fatti in una lega e hanno una forma che non danneggia il microonde.

E le guarnizioni non si bruciano? No, perché le guarnizioni dei prodotti citati sono in caucciù, come le tettarelle dei biberon. Oppure in silicone. Possono essere bollite e sopportano le alte temperature.

"Se si utilizzano le marche che ho indicato prima, allora non ci sono problemi. Ma ci sono sottomarche in cui il vetro non regge la pressione e le guarnizioni si bruciano. O il metallo può essere nella lega sbagliata. Non si può utilizzare qualsiasi vasetto."

Per dubbi e domande sulla vasocottuta, Rosella Errante ha aperto un gruppo di assistenza su Facebook, Vasocottura Facile.

LE DIMENSIONI DEI VASETTI

Altra questione che riguarda i vasetti è la dimensione. Perché, ovviamente, da quella dipende quanto si può cucinare e per quante persone.

"All'inizio utilizzavo solo vasetti da 500 ml. Ma nel tempo ne ho testati di capacità diverse e per diversi alimenti. Oggi utilizzo i vasetti da 350 ml per piccoli tortini e dolci; quelli da 500 ml per le monoporzioni e poi utilizzo quelli da 750 ml e da un litro per le verdure voluminose, i contorni, i brodi, le minestre e gli spezzatini. E 2 o 3 porzioni in un vasetto da litro ci stanno."

Chiaramente vanno adattati i tempi di cottura: se un vasetto da 500 ml cuoce per 6 minuti, uno da 1000 ml dovrà cuocere per 12 minuti.

VASOCOTTURA AL MICROONDE: COSA SI PUÒ CUCINARE

Con la vasocottura in microonde si può cucinare di tutto: dalla carne al pesce alle verdure, e si possono cucinare anche i dolci. Pesce e verdure danno il meglio di sè. Le verdure, in particolare, mantengono inalterati tutti i principi nutritivi.

AD ESEMPIO, IL RAGÙ

Si fa un battuto di verdure e lo si fa rosolare nel microonde per un minuto in una boule di vetro. Poi si aggiunge la carne, la si mescola e la si rosola per un altro minuto. E poi un cucchiaio di vino e lo si fa evaporare per trenta secondi. A questo punto si aggiunge il pomodoro e tutti gli aromi che servono. Si chiude il vasetto e lo si mette nel forno a microonde per sei minuti alla temperatura di cottura. Il vasetto va in pressione. Intorno al terzo o quarto minuto inizia a bollire. Per un vasetto da 500 ml il ragù deve cuocere sei minuti.

Finita la cottura si toglie il vasetto dal microonde e lo si lascia riposare chiuso per altri 20 minuti. In quei 20 minuti si completa la cottura e si forma il sottovuoto. A questo punto si mette il vasetto in frigo, dove il ragù si conserverà per 15 giorni come appena fatto. Ma questo se la cottura in microonde è durata per almeno 6 minuti. Per cotture più brevi, il tempo di conservazione si riduce a qualche giorno.

Come abbiamo visto, in una mezz’oretta il ragù è pronto. E nello stesso tempo si possono fare tante altre cose, come la parmigiana, lo spezzatino, le lasagne, gli involtini, le polpette, il pollo, e lo spezzatino di pollo.

COSA NON SI PUÒ CUCINARE

Cose che non si possono cucinare in vasocottura sono la pasta sfoglia, la pasta frolla e i grandi lievitati. Difficili da cucinare sono anche i risi non parboiled. Ma anche il farro, l’avena integrale, il riso venere, il riso carnaroli e tutti quei cereali che richiedono una cottura sul fuoco che supera i 30 minuti. Mentre si posso cuocere i risi parboiled, la quinoa, il miglio.

Anche i legumi sono difficili da cucinare in vasocottura, ed è meglio utilizzare quelli precotti, tranne alcuni casi come le lenticchie e le fave secche.

I TEMPI DELLA VASOCOTTURA

A parte crostacei e molluschi, che devono cuocere meno di 6 minuti, i tempi di cottura sono sempre 6 + 20. E cioè 6 minuti al microonde e almeno 20 minuti di riposo a temperatura ambiente.

Per scoprire ricette da fare in vasocottura al microonde, andate a questa pagina.

A CHE POTENZA SI CUCINA IN VASOCOTTURA (E IL TEST DELL’ACQUA)

Mediamente in vasocottura si cuoce tra i 600 e gli 800 Watt di potenza. Ma questa regola non vale per tutti i forni a microonde. Ogni azienda, infatti, ma anche la stessa azienda per modelli differenti, potenzia il magneton in maniera diversa. Ci sono forni che svolgono un certo tipo di cottura a 200 Watt di potenza, e altri che fanno la stessa cosa, ma a 1200 Watt. "E così tre anni fa ho dovuto sviluppare qualcosa che fungesse da punto di riferimento. E ho ideato il test dell'acqua", ci ha detto Rosella.

Il test dell’acqua si esegue in questo modo: si riempie per tre quarti un vasetto di acqua fresca e lo si mette nel forno. Si chiude, si aggancia il vasetto e lo si mette nel microonde. Poi si avvia il forno a una potenza media. L’acqua deve sfiorare il bollore tra i tre minuti e mezzo e i quattro minuti e mezzo. Se così accade, quella è la potenza per cuocere in vasocottura. Nel caso bolla prima, bisogna replicare il test a una potenza inferiore. E se lo fa dopo, si deve replicare il test a una potenza superiore.

"L'ho sviluppato perché non mi spiegavo come mai ci fossero persone che seguendo i miei tempi di cottura mi dicevano che rimaneva cruda e altri che dicevano che invece si bruciava. Fino a quando ho capito che la variabile era il forno." 

Ogni microonde, in base alla capacità, al materiale interno, e a quanto è potente il magneto si comporta in maniera diversa.

VASOCOTTURA MICROONDE: QUALE FORNO UTILIZZARE

Ci sono forni a microonde più adatti di altri alla vasocottura. Si può cucinare anche con microonde molto semplici, ma è meglio utilizzare modelli con una vasta gamma di potenze. Meglio ancora se dotati di un piatto doratore, utile ad esempio per rosolare il pollo prima di metterlo nel vasetto. Il piatto doratore è un accessorio importante che si riscalda fino ai 250 gradi.

E quindi può rosolare. Sia la Whirlpool che la Samsung forniscono piatti di questo tipo.

VASOCOTTURA CON ALTRI ELETTRODOMESTICI

La vasocottura si può fare in tanti modi. È stata fatta anche in lavastoviglie, sfruttando il calore che si sviluppa durante il lavaggio. Questa tecnica andava di moda circa 10 anni fa, ma è stata poi accantonata per una serie di fattori, da quello igienico, al fatto di non poter seguire bene la cottura. Erano anche pochi gli alimenti da poter cuocere in lavastoviglie.

La vasocottura si può fare anche in un forno, sia a bassa che ad alta temperatura. Ad alta temperatura si fa a vasetto aperto, che poi si chiude quando si sforna. Per la vasocottura si utilizzano le campane del sottovuoto, così come il Roner, o una semplice pentola.

VASOCOTTURA, DISABILITÀ E ALLERGIE

La vasocottura al microonde risulta particolarmente adatta a persone con problemi di vista o di movimento. Nel senso che possono prepararsi il cibo con solo vasetti e forno e un piano di lavoro organizzato in maniera adeguata.

Tra i diversi vantaggi del vetro c’è anche il fatto che sia privo di nichel, ed è quindi perfetto per chi è allergico a questo minerale. La vasocottura in microonde è inoltre un valido aiuto per chi ha anche altre allergie. Una famiglia con una persona allergica, ad esempio, può isolare le porzioni in vasetti appositamente dedicati a quella persona.

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